Il giorno 26 Marzo 2014 ci siamo recate da Canapè, una pasticceria biologica e vegana.Abbiamo avuto un’ottima accoglienza da parte di Gabriele, il quale ci ha spiegato che per i loro prodotti utilizzano ingredienti di agricoltura biologica, sia per la nostra salute, sia per l’ambiente.
Abbiamo potuto osservare i tanti prodotti di pasticceria (vi mostriamo sotto le immagini), tra cui brioche, muffin, focacce, torte di pere e cioccolato, pizze, il tutto rigorosamente biologico.
Qui di seguito riporteremo l’intervista che abbiamo posto con le sue risposte.
-COME FATE A ESSERE SICURI CHE I VOSTRI PRODOTTI SIANO AL 100% BIO?
“Due volte l’anno viene un certificatore a prelevarli: una volta guardano le fatture, ossia controllano che tutte le materie prime siano biologiche; di conseguenza anche tutti i nostri fornitori devono presentarmi un certificato e un’altra volta prelevano un prodotto a caso e lo mandano ad analizzare.”
-COME MAI FATE ANCHE PRANZI VEGETARIANI E VEGANI? SCELTA CASUALE?
“Noi siamo un pochino sensibili al discorso soprattutto vegano perché comunque una pasticceria vegetariana, è difficile che ti venda della salsiccia o formaggio. Abbiamo deciso di andare di più sul vegano perché crediamo in questo stile di vita, quindi sono principi e non è una scelta casuale.”

-LA GENTE COSA PENSA SECONDO VOI DEI CIBI BIOLOGICI?
“La gente è favorevole, c’è chi ne abusa perché il biologico sta diventando un business e quindi il consumatore deve stare attento a tante cose, ma in ogni caso ci deve essere la certificazione, nel senso che molti negozi o pasticcerie nei prodotti ci scrivono biologico, magari hanno il caffè o la marmellata biologica, la gente legge biologico ma in realtà non lo è.”
-COSA DIREBBE LEI PER CONVINCERE UNA PERSONA A MANGIARE SPECIALMENTE BIOLOGICO?
“Bisognerebbe che la persona conoscesse a fondo la filiera e si renderebbe conto che il prodotto biologico vero, segue una certa lavorazione, dalla fase della semina a quella della raccolta, che non segue la convenzionale.”
-PERCHE AVETE DECISO DI APRIRE UNA PASTICCERIA SPECIALMENTE BIOLOGICA?
“Perché comunque crediamo in questo.”
-QUAL’E’ IL METODO UTILIZZATO DALLE AZIENDE AGRICOLE IN CUI COMPRATE IL PRODOTTO CHE ARRIVA AI VOSTRI CLIENTI?
“Bella domanda! Non lo so, nel senso che io essendo il trasformatore finale mi fido di quello che mi dicono, come io ti presento il certificato, mi fido che il mio fornitore faccia lo stesso, però penso che lavorino in un modo biologico – biodinamico.”
-DA COSA DERIVA LA SCELTA DI DARE UNA SPECIE DI CARTA D’IDENTITA DI OGNI PRODOTTO?
“Ti diciamo quello che c’è dentro il prodotto, una sorta di pubblicità. Ad esempio se ti scrivo biscotto senza zucchero e te lo sottolineo, è un po’ un’immagine nostra e poi secondo me il cliente vede la peculiarità di quel prodotto.”
-LA VOSTRA IDEA DI PROPORRE AI CLIENTI LA
CASSETTA DI PROVA HA PORTATO GUADAGNI ALLA VOSTRA ATTIVITA’ DOPO AVER
PROVATO I VOSTRI PRODOTTI? HA SUSCITATO L’ATTENZIONE DEI CLIENTI?
“No, abbiamo la fortuna che non siamo una pasticceria che ha bisogno di farsi pubblicità, sono gli altri che ci trovano, perché il biologico, il vegano è lui che ci trova, che cerca una pasticceria diversa dalle altre, quindi la cassetta non è servita a niente.”
-LEI CHE E’ VEGANO, COM’E’ ARRIVATO A CONOSCERE QUESTA COSA?
“Diciamo che io ho visto dei filmati molto eloquenti, dove ci sono scene strazianti di animali, poi passando in ambito salutistico, gli effetti delle proteine animali sono devastanti, solo che siamo invasi da menzogne tutti i giorni. Noi siamo figli di pillole, appena abbiamo mal di testa ne prendiamo una, ma non andiamo a capire l’origine del dolore.”
Gaia, Amal, Costanza
-COME FATE A ESSERE SICURI CHE I VOSTRI PRODOTTI SIANO AL 100% BIO?
“Due volte l’anno viene un certificatore a prelevarli: una volta guardano le fatture, ossia controllano che tutte le materie prime siano biologiche; di conseguenza anche tutti i nostri fornitori devono presentarmi un certificato e un’altra volta prelevano un prodotto a caso e lo mandano ad analizzare.”
-COME MAI FATE ANCHE PRANZI VEGETARIANI E VEGANI? SCELTA CASUALE?
“Noi siamo un pochino sensibili al discorso soprattutto vegano perché comunque una pasticceria vegetariana, è difficile che ti venda della salsiccia o formaggio. Abbiamo deciso di andare di più sul vegano perché crediamo in questo stile di vita, quindi sono principi e non è una scelta casuale.”

-LA GENTE COSA PENSA SECONDO VOI DEI CIBI BIOLOGICI?
“La gente è favorevole, c’è chi ne abusa perché il biologico sta diventando un business e quindi il consumatore deve stare attento a tante cose, ma in ogni caso ci deve essere la certificazione, nel senso che molti negozi o pasticcerie nei prodotti ci scrivono biologico, magari hanno il caffè o la marmellata biologica, la gente legge biologico ma in realtà non lo è.”
-COSA DIREBBE LEI PER CONVINCERE UNA PERSONA A MANGIARE SPECIALMENTE BIOLOGICO?
“Bisognerebbe che la persona conoscesse a fondo la filiera e si renderebbe conto che il prodotto biologico vero, segue una certa lavorazione, dalla fase della semina a quella della raccolta, che non segue la convenzionale.”
-PERCHE AVETE DECISO DI APRIRE UNA PASTICCERIA SPECIALMENTE BIOLOGICA?“Perché comunque crediamo in questo.”
-QUAL’E’ IL METODO UTILIZZATO DALLE AZIENDE AGRICOLE IN CUI COMPRATE IL PRODOTTO CHE ARRIVA AI VOSTRI CLIENTI?
“Bella domanda! Non lo so, nel senso che io essendo il trasformatore finale mi fido di quello che mi dicono, come io ti presento il certificato, mi fido che il mio fornitore faccia lo stesso, però penso che lavorino in un modo biologico – biodinamico.”
-DA COSA DERIVA LA SCELTA DI DARE UNA SPECIE DI CARTA D’IDENTITA DI OGNI PRODOTTO?
“Ti diciamo quello che c’è dentro il prodotto, una sorta di pubblicità. Ad esempio se ti scrivo biscotto senza zucchero e te lo sottolineo, è un po’ un’immagine nostra e poi secondo me il cliente vede la peculiarità di quel prodotto.”
-LA VOSTRA IDEA DI PROPORRE AI CLIENTI LA
CASSETTA DI PROVA HA PORTATO GUADAGNI ALLA VOSTRA ATTIVITA’ DOPO AVER
PROVATO I VOSTRI PRODOTTI? HA SUSCITATO L’ATTENZIONE DEI CLIENTI?“No, abbiamo la fortuna che non siamo una pasticceria che ha bisogno di farsi pubblicità, sono gli altri che ci trovano, perché il biologico, il vegano è lui che ci trova, che cerca una pasticceria diversa dalle altre, quindi la cassetta non è servita a niente.”
-LEI CHE E’ VEGANO, COM’E’ ARRIVATO A CONOSCERE QUESTA COSA?
“Diciamo che io ho visto dei filmati molto eloquenti, dove ci sono scene strazianti di animali, poi passando in ambito salutistico, gli effetti delle proteine animali sono devastanti, solo che siamo invasi da menzogne tutti i giorni. Noi siamo figli di pillole, appena abbiamo mal di testa ne prendiamo una, ma non andiamo a capire l’origine del dolore.”
Gaia, Amal, Costanza
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RispondiEliminaL’intervista svolta nel locale Canapè è stata piacevole, l’ambiente cordiale e rilassante, i prodotti bio e vegan, pur non avendo assaggiato nulla, secondo me sono ottimi e soprattutto salutari.
RispondiEliminaIo avevo già assaggiato il cibo vegan e mi era piaciuto molto; penso che esso sia una vera e propria cultura, non un solo modo di mangiare, ma un vero e proprio stile di vita al quale bisogna credere. Mi ha colpito molto il suo discorso sul voler bene agli animali, lui pensa che se vuoi bene al tuo cagnolino devi anche voler bene a tutti gli altri. Io mi sono trovata bene e ho scoperto cose che non sapevo, ad esempio che le proteine animali possono essere devastanti, ossia che un consumo eccessivo di alimenti di origine animale, soprattutto di carni rosse lavorate, aumenterebbe il rischio di alcuni tumori.
Gaia Sortino
Questa esperienza è stato molto interessante. Il sign. Gabriele è stato molto cortese , oltre a rispondere alle nostre domande, ci ha mostrato un nuovo stile di vita: il veganesimo. Di quest’ ultimo, io non avevo mai sentito parlare così ho potuto apprendere cose nuove, venire a conoscenza che il veganesimo si basa sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali. Questo non vuole dire solo che rifiuta di mangiare carne di animali ma anche di non usare ad esempio shampoo, saponi, creme.. fatti attraverso parti del corpo di animali. Prima di recarmi alla pasticceria mi chiedevo come un loro cliente potesse essere sicuro che ciò che avrebbe mangiato sarebbe stato al 100 % biologico, il sign. Gabriele ci ha spiegato che due volte l’anno viene un certificatore che preleva i loro prodotti e certifica che questi sono veramente prodotti bio. A differenza di altri che mostrano solo 2 o 3 prodotti bio facendo credere al cliente che tutti i loro prodotti di conseguenza sono bio. Purtroppo oggi siamo invasi dai fast food che ci offrono cibi pieni di grassi e calorerie, dannosi non solo per la linea ma soprattutto per la salute. Per questo sono molto felice che ci sono persone che al giorno d’oggi ci offrono cibi migliori sia per la nostra salute che per il rispetto degli animali.
RispondiEliminaAmal Mabchour