
Oggi, come abbiamo detto nel post precedente, ci siamo recati ad Arvaia, una cooperativa di cittadini che gestiscono un orto comune ecosolidale.
Questa è stata un esperienza utile in quanto, nonostante sia durata poco, ci ha consentito di conoscere e magari comprendere un'altra realtà diversa da quella che siamo soliti conoscere; una realtà di persone che sono disposte innanzitutto a mettere da parte la possibilità di avere prodotti diversi da quelli di stagione, disposti in un certo senso anche un po' a mettersi in gioco in quanto comunque quest'attività, non essendo finanziata da esterni, è totalmente "finanziata" dai soci che anticipano il denaro con il quale coprire le spese di produzione e che in seguito si ripartiscono in parti uguali i prodotti ottenuti da queste terre messe a disposizione di questa cooperativa dal comune di Bologna.

Il signor Veronesi ha sottolineato una delle caratteristiche principali della nostra società e cioè il fatto che essa sia basata sui BISOGNI e forse anche sull' AVIDITà; per lui la religione, in un certo senso, è quella che ci orienta verso i consumi; una realtàche forse è lievemente se non abbastanza inquietante è quella che la nostra società è basata sul concetto " Tu puoi essere felice solo se hai delle cose, che nella maggior parte dei casi non corrispondono a beni primari."

La crisi potrebbe essere dovuta all'esistenza di cose che vengono cambiate dalle persone per un capriccio indotto dalla pubblicità più che dall'utilità di un altro oggetto considerato migliore; il campo dell'agricoltura non può conoscere crisi in quanto esso è basato sulla produzione di beni utili; la cosa importante sarebbe massimizzare il consumo di prodotti del territorio, che hanno viaggiato poco in quanto nel consumo di prodotti non di stagione e perciò importati il rapporto tra agricoltore e consumatore è mediato da molti intermediari e perciò il guadagno dell'agricoltore è pari al 7% ,circa, del ricavato; mentre nel consumo di prodotti del territorio e di stagione e che cioè sono basati su di un rapporto di filiera corta, vi è una maggiore convenienza sia per il consumatore che per l'agricoltore in quanto vi è un rapporto diretto tra questi due.
Allego in seguito foto del posto e del "viaggio di andata" che, nonostante la leggera difficoltà nel trovare l'ubicazione di Arvaia, è stato divertente.
-Fatima.
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